I benefici della pulizia intestinale

LA PRATICA DELL’ENTEROCLISMA

Poichè ritengo che la pratica della pulizia intestinale sia di grande aiuto per una serie di malattie e disturbi dovuti all’alimentazione onnivora, riporto qui un articolo di Alessandro Bevilacqua che fino a poco tempo fa  era disponibile in rete e adesso è introvabile.

L’ho rimaneggiato in diversi punti, per rendere la comprensione più immediata e semplificare al massimo l’esecuzione della pratica.

Che cos’è?

Il clistere è una pratica salutare molto utile citata per la prima volta in un documento egizio che risale a 3500 anni fa, è delicato e permette di pulire il colon in brevissimo tempo. Per farsi un clistere occorre l’apposito sacco che si acquista in farmacia; bisogna usare la cannuccia piccola perchè quella grande serve per fare le irrigazioni vaginali.

Quante volte deve essere effettuato?

In genere sono sufficienti enteroclismi a giorni alterni per ripulire abbastanza bene le pareti intestinali, poi lo si può effettuare tutte le volte che se ne sente il bisogno.

Come viene effettuato un enteroclisma?

Usare due litri di acqua (possibilmente filtrata e priva di cloro),  scaldarla fino ad una temperatura leggermente superiore a quella corporea, aggiungere un cucchiaio di sale marino integrale oppure di bicarbonato di sodio e scioglierlo.

Appendere il sacco dell’enteroclisma in posizione elevata, collegare la cannula, chiudere il rubinetto, applicare il beccuccio sottile all’imboccatura a vite. Versare l’acqua calda e farne fuoriuscire una piccola quantità per eliminare l’aria della cannula.

A questo punto è tutto pronto. Si può ungere leggermente il beccuccio o l’ano con del gel di aloe, per facilitare l’introduzione del beccuccio.

Mettere sul pavimento un asciugamano per assorbire eventuale acqua persa e sdraiarsi a terra sotto la sacca in modo che arrivi agevolmente la cannuccia.

La posizione migliore è sdraiati sul fianco sinistro.

esistono controindicazioni?

la pratica dell’enteroclisma non  deve essere fatta se vi sono patologie in fase emorragica, ovvero se viene perso del sangue con le feci. Nel caso di ernie voluminose della parete inguinale, non operate. Recenti interventi chirurgici al colon o al retto. Malattie degenerative del colon

Al di là di questi casi specifici, se la pratica viene effettuata come descritto non esistono controindicazioni di sorta e i risultati sulla motilità intestinale saranno immediati.

Nei primissimi giorni potrebbe comparire un lieve mal di testa frontale e la lingua potrebbe presentarsi più patinata del solito: è tutto normale e non c’è da spaventarsi. Per facilitare lo scioglimento delle incrostazioni fecali è utilissimo assumere per tutto il periodo psillio con abbondante acqua. Inoltre è fondamentale avere un’alimentazione molto ricca di frutta e verdura fresca.

A chi fa bene?

Possiamo dire che oggi sono poche le persone che non ne hanno bisogno. Risulta particolarmente indicato per chi soffre di problemi intestinali o di disturbi che possono essere correlati a un cattivo funzionamento del colon: una delle indicazioni principali è la stitichezza che viene risolta pulendo a fondo l’intestino e ripristinandone la normale funzionalità.

È vero che sgonfia la pancia?

Sì. Il lavaggio del colon è efficace anche contro meteorismo e gonfiori, due disturbi provocati dalla disbiosi (alterazione della flora intestinale). In pratica, la pancia si “gonfia” perché le feci fermentano e ristagnano, determinando un assorbimento di sostanze tossiche da parte dell’organismo. Il lavaggio interviene proprio liberando il colon da queste sostanze, ossigenandolo e ricreando così l’ambiente naturale originario.

Può far bene alla pelle?

Certamente. Intestino e pelle sono organi intimamente legati, perciò questo il trattamento si riflette subito sulla superficie cutanea. La pelle, infatti, è come una spugna e, tra i suoi compiti, ha anche quello di aiutare i reni ad eliminare le tossine dell’organismo; se queste sono in eccesso, la pelle ne risente sviluppando infezioni cutanee, acne e psoriasi.

Effetti benefici

Gli effetti benefici della pulizia del colon eseguita durante il processo di Disintossicazione Naturale si manifestano in vario modo: sensazione di grande benessere risultante dall’eliminazione del muco, del gas, di particelle alimentari non digerite e di tossine dell’intestino.

Sensazione di leggerezza causata dall’azione dell’acqua calda, dal massaggio addominale e dalla liberazione della mucosa intestinale. Un miglioramento degli edemi, degli stati infiammatori locali e dei tessuti del colon, è ottenuto grazie all’eliminazione delle sostanze irritanti per mezzo dell’azione diretta dell’acqua fredda, che contemporaneamente esercita un effetto di stimolazione della peristalsi intestinale.

Sovente si osserva una perdita di peso e uno snellimento della figura nelle persone appesantite e un aumento di peso nelle persone magre poiché viene restaurato l’equilibrio tra eliminazione e assimilazione. L’aumento del tono addominale è di regola l’inizio della cura.

Le cistiti, l’ovarite e la dismenorrea migliorano e a volte si ottiene una guarigione definitiva dopo il processo. Viene pure constatato un miglioramento della funzione renale, dello stato generale e del funzionamento del tubo digerente.

Si può ricorrere all’enteroclisma anche quando si manifestano i primi sintomi di raffreddore o di influenza.  La pulizia intestinale elimina le tossine (che spesso sono la vera causa della febbre) ed allevia in maniera rapida e sorprendente i sintomi della malattia.

About Gian Paolo Vallati

Nato a Roma 54 anni fa, Gian Paolo Vallati e' regista e architetto, proviene da una famiglia di farmacisti (ben tre generazioni). Appassionato di filosofia della scienza, da oltre 30 anni si interessa di medicine naturali e complementari.
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