Friday, January 30, 2009

Capelli, cellulite e alimentazione

Voglio fare un regalo ai lettori di Pensierolaterale. 

Ho appena scovato un libro davvero importante, che aiuta a capire i meccanismi delle malattie tipiche della civilizzazione. 


La salute attraverso l’eliminazione delle scorie, di P. Jentschura.

Cos’è la salute e cosa la malattia?
Cos’è l’invecchiamento? 
Perché gli uomini perdono i capelli? 
Perché le donne soffrono di cellulite? 
Domande che tutti ci siamo posti, e a cui il libro riesce a dare una risposta chiara e documentata, ed offrire allo stesso tempo una soluzione. 

Attraverso il sistema di eliminazione delle scorie, che il nostro organismo accumula a causa di un’alimentazione sbagliata, di stress e di attività fisica in eccesso, il metodo elaborato dal farmacologo Peter Jentschura riesce ad ridurre e spesso ad eliminare le cause di molte malattie che affliggono l’uomo moderno. 
Dalla psoriasi ai reumatismi, dalla caduta dei capelli alla cellulite fino a malattie più gravi come il cancro e l’infarto. 

Un libro che è una rivelazione. Spero che molti ne traggano beneficio, così come ho fatto io dopo soltanto poche settimane di applicazione del metodo, che è totalmente naturale e non prevede utilizzo di farmaci e sostanze di sintesi. 

Il libro è difficile da trovare anche nelle librerie specializzate, ma può essere acquistato qui (non prendo percentuali, la mia è pubblicità a titolo gratuito): 
 
Ovviamente il metodo propone un radicale ripensamento di molti dei luoghi comuni, soprattutto alimentari, a cui siamo stati abituati. E di conseguenza un cambio di rotta a 180° del proprio stile di vita. 
Ma penso davvero che ne valga la pena. 


Aspetto notizie e riscontri da tutti quelli che avranno avuto modo di sperimentare personalmente l’efficacia del sistema elaborato da Jentschura. 



Posted by Gian Paolo Vallati at 11:01:02 | Permalink | Comments (3)

Friday, January 23, 2009

AGOPUNTURA, INFORMAZIONE E MALAFEDE


Colpirne uno per educarne cento


Pochi giorni fa Paolo Roberti di Sarsina, esperto per le Medicine Non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità, ha dichiarato all’Adnkronos che ormai il 23% degli italiani si cura con le medicine alternative o non convenzionali, con un risparmio per il SSN, sistema sanitario nazionale, di ben 40 milioni di euro.

 Roberti di Sarsina ha aggiunto inoltre che “Le istituzioni italiane non hanno finora voluto né sono state capaci di mettersi al passo con questa realtà sociale ampiamente diffusa, disattendendo anche la Risoluzione sulle Medicine Non Convenzionali emanata sia del Parlamento Europeo (1997) che del Consiglio d’Europa (1999), né adottando il Piano strategico sulle medicine tradizionali, complementari e alternative dell’OMS (2002)

 Dato che queste affermazioni hanno avuto una vasta risonanza sui media, le multinazionali del farmaco, toccate nei loro affetti profondi (leggi: introiti)  non hanno preso tempo per lanciare la loro risposta.

 Ed infatti ieri sul sito di Repubblica, un servizio (o “servizietto”) di Enrico Franceschini ci svelava finalmente che l’“Agopuntura è solo effetto placebo” e che “la tecnica cinese è stata ridimensionata”.

 Come potevano le multinazionali del farmaco lasciare impunita una dichiarazione così irrispettosa e lesiva della loro autorità (e degli stratosferici fatturati)?
Bisognava attaccare subito l’agopuntura, per colpire tutte le medicine non convenzionali. Colpirne uno per educarne cento, il vecchio motto è sempre valido.

Ma vediamo perché l’articolo di Repubblica, e lo studio su cui è basato, sono chiaramente in malafede.

Il presunto “studio” condotto da ricercatori del Centro per la ricerca medica complementare dell’Università Tecnica di Monaco, si basa su un vecchio trucco, già abbondantemente usato negli anni ottanta dal sagrestano della scienza Piero Angela in una sua fortunata trasmissione televisiva. 

Funziona così: Si prendono due gruppi di pazienti, sofferenti di una data patologia (nello specifico si trattava di generiche “forti emicranie”).
Ai primi si somministra l’agopuntura tradizionale, ai secondi si infilano gli aghi a caso.
Alla fine si ottengono uguali benefici in entrambi i gruppi, e l’effetto placebo sarebbe così dimostrato.

 Questo procedimento, di pretesa scientificità, in realtà non ha nulla a che vedere con un esperimento realmente condotto in “Double Blind” (in doppio cieco, come viene abitualmente tradotto).

 Chiunque conosca anche solo un poco di Medicina Cinese Tradizionale sa che una patologia così generica come l’emicrania può dipendere da infiniti fattori, che variano in maniera anche notevole da persona a persona. 

E che il trattamento deve necessariamente essere specifico ed individuale per ogni dato paziente. 
Lo stesso ago inserito nello stesso punto in due pazienti diversi può sortire risultati diametralmente opposti, dipendendo dalle condizioni energetiche e patologiche del soggetto. [1] 

 Come si possa stabilire allora una procedura comune e standardizzata su un gruppo di “ben 6.736 pazienti, sofferenti di forti emicranie e mal di testa” è davvero incomprensibile.

Si tratta quindi della applicazione scorretta di una metodologia, per arrivare a dimostrare una tesi preconcetta.

 E la dimostrazione della sostanziale scorrettezza del presunto studio arriva da un lapsus rivelatore dello stesso Klaus Linde, responsabile della ricerca: 
Senza dubbio saranno necessarie ulteriori ricerche per capire esattamente come funziona questa terapia prima che venga prescritta ai pazienti” (bontà sua) aggiungendo infine la perla: 
“I medici devono sapere quanto a lungo si protrarranno gli effetti dell’agopuntura e se dei terapisti più esperti possono effettivamente ottenere risultati migliori di terapiste che hanno avuto soltanto un addestramento di base”.

 Ecco. La spiegazione è tutta lì. Una ricerca così seria e assolutamente “scientifica” è stata condotta da “terapiste che hanno avuto soltanto un addestramento di base”.

C’è bisogno di aggiungere altro? 



[1] Tra l’altro, detto incidentalmente, in Cina l’agopuntura è l’ultima risorsa della MTC, cui si arriva quando la terapia attraverso l’alimentazione e le erbe medicinali non ha sortito effetto. 

Posted by Gian Paolo Vallati at 08:34:12 | Permalink | Comments (1) »

Monday, January 5, 2009

Boicottaggio contro la Soluzione Finale Palestinese

Ben lontano dall’essere un atto di risposta ai missili di latta di Hamas, l’attacco contro Gaza è un’azione di guerra  programmata da più di un anno

L’uso delle bombe al fosforo e dell’uranio impoverito contro la popolazione civile è una vera barbarie, indegna di uno stato che si autodefinisce democratico. 

Ho iniziato in questi giorni il mio personale boicottaggio dei prodotti israeliani. 

Non comprerò più prodotti provenienti da Israele o da aziende filo-sioniste finché durerà questo stato di cose. 

Forse non sarà questo che fermerà i macellai Usraeliani, ma di fronte a tanta spudorata arroganza sento il dovere di fare qualcosa. 

In rete, digitando “boycott israel” trovate vari link per sapere quali sono le aziende filo-sioniste. 

Edit: anche Naomi Klein si aggiunge a coloro che chiedono il boicottaggio: 

Posted by Gian Paolo Vallati at 19:15:34 | Permalink | Comments (1) »